Svegliata con un gran sonno addosso, apro la finestra, stranamente....piove...., cielo grigio su di noi.
Cavolo, a me piacciono i mesi invernali e non sopporto il caldo afoso, ma un po' di sole ogni tanto, non dico tutti i giorni, rasserenerebbe gli animi no?
Venendo in ufficio, macchine, pioggia, nuvoloni, lavori in corso e quanto più possa mettere gioia al mattino...mi ritrovo a pensare che avrei proprio voglia di un bel micino nuovo da coccolare.
Si, non importano il colore degli occhi, il colore del pelo, ma sentire quel tenero miagolio appena ti svegli...
Magari prova a salire sul letto, ma con le sue piccole zampettine non ce la fa.
Lo tirerei su allora, piacevolmente chiedendomi se ha voglia di coccole o di scatenarsi tra i flutti misteriosi delle lenzuola, se ha voglia di fusa e leccatine, o di agguati a lungo studiati al mio piede che si muove dispettoso sotto la coperta.
Ecco, questa è un immagine che mi avrebbe reso l'umore un po' più rosa...
giovedì 22 maggio 2008
mercoledì 14 maggio 2008
Lacero
Pian piano con le tue zampette felpate, senza alcun rumore o ch'io ti vedessi, sei venuto da me,peregrino,a chiedere soccorso. Lacero smagrito,pieno di paura,hai avuto pietà di me, mentr'io ti cercavo, con grande ansia,smarrito. Eri ricoperto di un mantello "logoro di panico", e una evidente,cospicua, dose di dolore. Ti ho levato il peso dell'emarginazione e della solitudine che ti costringeva a celarti, ho scrollato il fango,della tristezza, che ti ricopriva scagliandolo sui mortali che ti hanno fatto del male e sei rimasto vicino a me per consolarmi. Povero reietto sei approdato da me, fuggitivo dalle nefandezze dei malvagi schiavizzati, si sono venduti a basso prezzo alla falsa presunzione di appartenenza alla specie superiore, in realtà, illusi, non sono altro che rifiuti.
Pian piano con le tue zampette felpate, senza alcun rumore o ch'io ti vedessi, sei venuto da me,peregrino,a chiedere soccorso. Lacero smagrito,pieno di paura,hai avuto pietà di me, mentr'io ti cercavo, con grande ansia,smarrito. Eri ricoperto di un mantello "logoro di panico", e una evidente,cospicua, dose di dolore. Ti ho levato il peso dell'emarginazione e della solitudine che ti costringeva a celarti, ho scrollato il fango,della tristezza, che ti ricopriva scagliandolo sui mortali che ti hanno fatto del male e sei rimasto vicino a me per consolarmi. Povero reietto sei approdato da me, fuggitivo dalle nefandezze dei malvagi schiavizzati, si sono venduti a basso prezzo alla falsa presunzione di appartenenza alla specie superiore, in realtà, illusi, non sono altro che rifiuti.
i cani insegnano ad amare, i gatti insegnano a vivere
Penso che scriverò qualcosa in un altro momento, adesso sono indaffarata e non ho la mente libera per esprimermi.
Avete comunque capito il tema del mio blog e l'amore sviscerato per i gatti, questi deliziosi felini che mi accompagnano da sempre nella vita.
Ovviamente presto metterò delle foto!
Avete comunque capito il tema del mio blog e l'amore sviscerato per i gatti, questi deliziosi felini che mi accompagnano da sempre nella vita.
Ovviamente presto metterò delle foto!
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